Come lavare un maglione di lana

Come lavare un maglione di lana

Dietro la scelta di acquistare un maglione di pura lana ci sono spesso tantissime paure: 

"Sarò capace di non far infeltrire il maglione?",
"E se vengono fuori quei fastidiosi pallini o lo mangiano le tarme?",
"Lavarlo mi farà perdere troppo tempo?".

Ricordo bene quando andavo a fare shopping con le mie amiche; anche se si innamoravano palesemente di un capo, iniziava subito quello che io chiamo il "valzer lo prendo o no".

Recentemente, un'amica è uscita dalla cabina di prova con lo sguardo deluso, pronta a rinunciare a un maglione che la valorizzava tantissimo. Mi ha detto: "Dovrei lavarlo a mano, ci vuole un sacco di tempo e sicuramente con il primo lavaggio si rovina".

L'ho rassicurata mostrandole il mio maglione, realizzato ben 5 anni fa e ancora perfetto come il primo giorno: "L'unica cosa che non sai è come coccolare il maglione durante il lavaggio! Se vuoi ti svelo tutti i miei segreti davanti a un caffè".

Quel giorno la mia amica ha smesso di aver paura. Oggi voglio rispondere a quelle stesse domande anche a te e farti innamorare della pura lana (che sia merinos o cashmere), svelandoti i segreti che finora ho rivelato solo alle amiche strette.

Con le giuste attenzioni, i tuoi capi ti accompagneranno per molti inverni restando belli e morbidi a lungo.

 

Indice

L'etichetta amica nemica

Quante volte hai pensato: “Che fastidiose queste etichette!”? Magari hai anche già preso in mano le forbici per tagliare via quella che, in realtà, è una delle parti più importanti del tuo capo. 

L'etichetta del lavaggio dovrebbe essere la tua migliore amica, ma spesso viene vista solo come un ingombro da rimuovere. In pochissimo spazio, invece, racchiude la "carta d’identità" del maglione attraverso tre elementi essenziali:

  • Il "Made in": che spesso è sinonimo della qualità della manifattura.
  • La composizione: fondamentale per capire se hai tra le mani pura lana, cashmere o alpaca.
  • I simboli di lavaggio: l'unica vera bussola che ti dice se puoi avere fiducia nel programma lana della tua lavatrice.

Proprio perché queste informazioni sono fondamentali per non commettere errori fatali, il consiglio è di non tagliarle mai. Essendo posizionate nella cucitura laterale, non danno alcun fastidio mentre indossi il maglione, ma restano lì pronte a spiegarti come "coccolare" correttamente le fibre ogni volta che ne avrai bisogno.

Senza l'etichetta, lavare il tuo maglione diventerebbe un salto nel buio; con lei, invece, puoi procedere con sicurezza e velocità, sapendo già quale sarà il risultato finale.

 

Perché non dovresti aver paura della lavatrice (se l'etichetta lo permette)

 

Molto spesso si demonizza la lavatrice come la causa principale della rovina di un maglione, ma in realtà, se utilizzata bene, può essere la tua amica fidata.

L'idea che la lana non possa essere lavata in lavatrice è infatti una "mezza verità": la sicurezza del lavaggio dipende dalla combinazione perfetta tra la qualità della lavatrice e la tua capacità di leggere correttamente l'etichetta del maglione.

Per il lavaggio in lavatrice senza rischi, è fondamentale scegliere il programma specifico per la lana. Studiato appositamente per non far subire sbalzi termici alle fibre e trattare il tuo capo preferito con la dovuta delicatezza.

Tuttavia, ricorda che mentre alcuni capi possono tranquillamente affrontare il lavaggio automatico, per altri è sempre preferibile il lavaggio a mano per garantire l'integrità.

In entrambi i casi, il segreto per un risultato perfetto risiede nei prodotti che utilizzi. Sia che tu scelga la lavatrice, sia che tu proceda a mano, devi usare esclusivamente detersivi specifici per la lana. I saponi comuni per il bucato sono spesso troppo aggressivi e possono danneggiare le fibre in modo permanente.

Per capire l'importanza di questa scelta, basta pensare alla cura che dedichiamo ai nostri capelli: usiamo shampoo e balsamo specifici per mantenerli morbidi e voluminosi. Lo stesso vale per la lana: utilizzare il prodotto giusto è la prima vera "coccola" che permette ai tuoi maglioni di restare belli e morbidi per molti inverni.

 

Come asciughi il tuo maglione

 

Gli sbalzi termici e la forza di gravità sono le vere minacce per la bellezza del tuo maglione.

Dopo il lavaggio devi asciugarlo in piano.  Perchè la tessitura di un maglione non è rigida come quella di una stoffa comune, ma è "mobile": questa sua natura elastica lo rende confortevole, ma lo espone anche al rischio di sformarsi se non viene gestito correttamente.

Una volta lavato, il maglione avrà assorbito molta acqua e risulterà molto pesante; se lo appendessi normalmente, il suo stesso peso lo deformerebbe allungandolo.

Il metodo migliore per preservarlo è l'asciugatura in piano (orizzontale). Ecco come procedere per una "coccola" perfetta:

  1. Elimina l'acqua in eccesso senza strizzare con forza, ma delicatamente.
  2. Stendi il capo su un asciugamano asciutto, avendo cura di non lasciarlo stropicciato. L'asciugamano svolgerà due funzioni fondamentali: assorbirà l'umidità residua e proteggerà il colore dai raggi solari.

Ricorda che la maggior parte dei maglioni in pura lana non apprezza l'asciugatrice: per evitare rimpicciolimenti drastici, consulta sempre la tua "bussola", ovvero l'etichetta.

 

La stiratura perfetta: un ultimo gesto di dolcezza

 

Per completare il ciclo di cura del tuo maglione, la fase dello stiro non deve essere vista come un obbligo, ma come l’ultimo tocco di una vera e propria "coccola". Proprio come per il lavaggio, la parola d’ordine è dolcezza: il ferro da stiro va utilizzato con estrema delicatezza, senza mai esercitare una pressione eccessiva.

Stirare in modo troppo pesante, infatti, è un errore che rischia di rovinare le fibre; al contrario, mantenere una mano leggera permette di evitare che la lana si lucidi e, allo stesso tempo, dà il giusto risalto alla lavorazione e alla trama del maglione. Per una protezione extra, l'uso di un panno tra il ferro e il maglione è un'ottima strategia per prevenire la formazione di antiestetiche macchie lucide.

Un elemento essenziale in questa fase è il vapore. Utilizzarlo correttamente è il segreto per rendere il maglione molto più morbido e vaporoso. Inoltre, il vapore si rivela un alleato prezioso durante il cambio di stagione: trattare i capi con il vapore prima di riporli nell'armadio aiuta a igienizzare le fibre, offrendo una protezione in più contro le fastidiose tarme.

Seguendo questi piccoli segreti, non avrai più paura di rovinare o infeltrire i tuoi capi. Ricorda che un maglione di pura lana, alpaca o cashmere curato con queste attenzioni resterà bello e soffice per molti inverni, dimostrando come un acquisto di qualità, come quelli della Maglieria Marchiol Valentina, sia un vero investimento che dura nel tempo. 

 

3 consigli utili per la lana

 

Per concludere questo viaggio alla scoperta della lana, ecco un riassunto dei 3 consigli fondamentali per prenderti cura dei tuoi capi e farli durare nel tempo:

  1. Less is more: Come abbiamo visto, lavare il maglione ogni volta che lo si indossa è il primo errore che porta il capo a rovinarsi prematuramente. Il segreto è limitare i lavaggi allo stretto necessario, intervenendo magari solo in presenza di macchie localizzate. 

  2. Una boccata d’aria: Questo è il vero "primo step" per curare, rigenerare e rinvigorire le fibre del tuo maglione,. Invece di lavarlo, basta appenderlo all’aria aperta per poche ore: l'aria fresca lo farà rinascere, permettendoti di indossarlo nuovamente come se fosse appena uscito dall'armadio.

  3. L'uso dell'aceto di vino bianco: Questo è un ottimo suggerimento aggiuntivo che hai inserito nella tua nuova versione per conservare i colori più a lungo. 

Mettendo in pratica questi piccoli segreti, non avrai più paura di infeltrire, rovinare o stringere i tuoi maglioni preferiti. Ricorda sempre che il segreto finale per un guardaroba che sfida il tempo è scegliere la qualità dei materiali e della manifattura, come quella di Maglieria Marchiol Valentina. Un maglione di pregio non è solo un acquisto, ma un vero investimento che si ammortizza negli anni, restando bello e morbido inverno dopo inverno.

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